7/5/20

5 vini italiani per 5 abbinamenti impeccabili

5 vini italiani per 5 abbinamenti impeccabili

Una lista di ottimi vini Italiani e le ricette per cui sono nati

Noi di Kampaay sappiamo bene che il segreto di un buon piatto non sta solo nella preparazione, ma anche nel corretto abbinamento con il vino. Di questi tempi ci siamo cimentati anche noi nell’arte culinaria rispolverando sia il libro di ricette che la nostra cantina, con l’obiettivo di creare degli ottimi abbinamenti tra vini e cibi partendo dalle basi. 
Abbiamo perció deciso oggi di portarvi una lista di 5 grandi vini della cultura italiana e di suggerirvi le ricette che meglio si sposano a questi, creando armonia fra gli odori e i sapori, le note e i colori.


Lambrusco Amabile di Modena e Vellutata di zucca

Si dice che per realizzare una cena perfetta bastino ingredienti di qualità e la giusta atmosfera, rilassata e frizzante allo stesso tempo. Il primo in vino in questa lista non poteva che essere il Lambrusco, il vino della convivialità, leggero e versatile. A questo vino abbiamo deciso di abbinare un piatto altrettanto versatile e leggero, la Vellutata di zucca con scaglie di mandorle. Può essere un antipasto o un piatto unico, nutriente e gustoso, ideale soprattutto nei mesi autunnali e invernali.

Ingredienti

🍷 400 g di zucca gialla 

🍷 100 g di mandorle spellate 

🍷 100 g di cipolla bianca 

🍷 Noce moscata

🍷 500 ml di brodo vegetale 

Preparazione

In una padella antiaderente far soffriggere per 2 minuti la cipolla con un filo d’olio. Aggiungere la zucca precedentemente tagliata a cubetti e scottarla per 3 minuti circa. Aggiungere il brodo, coprire con un coperchio la padella e lasciare cuocere per circa 15 minuti. Terminata la cottura della zucca frullare il tutto e aromatizzare con la noce moscata. Impiattare la vellutata e aggiungere le mandorle tostate a piacere.

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Montepulciano d'Abruzzo e Pappardelle al Ragú di Cinghiale


Quando si parla di abbinamenti, il Montepulciano d’Abruzzo è fra i protagonisti indiscussi. I suoi punti di forza sono l’ottima acidità e i suoi raffinati toni speziati, il tutto sorretto da un tannino deciso. Avendo un buon corpo, riesce a reggere anni di affinamento in botte: il vino si arrotonda e ha modo di svilupparsi ulteriormente, garantendo una filigrana più fine. Il Montepulciano ha un’anima “montanara” e adora i sapori forti della carne, per cui l'abbinamento perfetto secondo Kampaay sono le Pappardelle al ragú di Cinghiale, dal sapore deciso e corposo.

Ingredienti (per 4 persone):

🍷 320 g di Pappardelle

🍷 Una carota

🍷 500 g di Polpa di cinghiale

🍷 Una cipolla

🍷 400 g di Pomodori

Preparazione

Mondate e riducete a dadini la cipolla, la carota e il sedano; scaldate 2 cucchiai di olio in una casseruola, preferibilmente di coccio, unite le verdure e lasciatele appassire per circa 10 minuti, mescolando di tanto in tanto perché non prendano colore. Tagliate la polpa di cinghiale a dadini e aggiungeteli alle verdure, mescolate e lasciate insaporire a fuoco medio per circa 5 minuti, poi alzate la fiamma, versate il vino e lasciatelo evaporare. Sbollentate i pomodori per 30 secondi in acqua leggermente salata, sgocciolateli con il mestolo forato, sbucciateli, tagliateli a metà, privateli dei semi, riducete la polpa a dadi e uniteli alla carne. Dopo qualche minuto aggiungete il brodo, salate leggermente e lasciate cuocere il ragù a fiamma molto bassa per almeno 3 ore. Lessate le pappardelle in abbondante acqua bollente salata, scolatele al dente, trasferitele in una zuppiera, conditele con il ragù e servite subito.

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Chianti e Lonza di Maiale al Ginepro

Se qualcuno vi regalasse una bottiglia di Chianti, il primo piatto che vi verrebbe in mente per accompagnarla sarebbe probabilmente la bistecca alla fiorentina. Fin troppo ovvio. Sorge una domanda spontanea una domanda: cosa altro si puó cucinare che sia facile da reperire, non troppo impegnativo, ma che faccia comunque il suo effetto? La lista è ampia, ma la Lonza di Maiale al Ginepro é una di quelle che sicuramente vi consigliamo.

Ingredienti

🍷 800 g di lonza

🍷 100 g di pancetta

🍷 1/2 bicchiere di vino bianco secco

🍷 Una cipolla

🍷 Uno scalogno

🍷 Due foglie di alloro

🍷 10 bacche di ginepro

Preparazione

Tritate la cipolla e tagliate lo scalogno a pezzetti. Incidete in vari punti la lonza per inserirvi i pezzetti di scalogno. In una terrina raccogliete la cipolla tritata, le bacche di ginepro schiacciate, le foglie di alloro intere, il vino, 2-3 cucchiai d’olio, sale e pepe. Adagiatevi la carne e lasciatela marinare per 2 ore. Sgocciolatela, avvolgetela con le fettine di pancetta, legatela con alcuni giri di spago bianco. In una teglia versate 2-3 cucchiai d’olio, adagiatevi la lonza e cuocete in forno caldo a 180° per circa 1 ora e 20 minuti irrorandola di quando in quando con alcuni cucchiai della marinata. Ritirate, eliminate lo spago, lasciate riposare la carne 5 minuti, poi tagliatela a fettine sottili, disponetele sul piatto da portata e irroratele con la salsa di cottura calda.

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Pecorino e Cozze Gratinate

Il vino pecorino, tra i bianchi quello dal carattere più intenso, ma pur sempre elegante, si accosta in modo audace, accompagnando piatti saporiti a base di pesce. Marche e Abruzzo sono le regioni principali per la produzione del vino pecorino, localitá in cui la cultura marittima é ben radicata. Perció, il piatto scelto per questo grande classico sono le Cozze Gratinate.

Ingredienti

🍷 1 kg e 1/2 di cozze

🍷 250 g circa di pangrattato

🍷 Due spicchi d'aglio

🍷 Due cucchiai di prezzemolo tritato

🍷 30 g di capperi

Preparazione

Per preparare le cozze gratinate dovete innanzitutto pulirle molto bene. Grattate via le incrostazioni, eliminate il bisso (la barbetta) e strofinatele con una spugnetta. Sciacquatele, quindi, sotto il getto dell'acqua corrente. Mettetele in un'ampia casseruola e fatele aprire, coperte, a fiamma vivace. Sgocciolatele subito e raccogliete l'acqua di cottura in una ciotola, filtrandola attraverso un colino a maglie fitte e una garza. Eliminate i metà gusci vuoti e disponete quelli con la valva sulla leccarda del forno rivestita con l'apposita carta. Riunite in una ciotola il pangrattato con il prezzemolo, l'aglio e i capperi tritati. Salate, pepate e aggiungete l'olio. Mescolate bene, quindi unite un po' del liquido di cottura per ottenere un composto morbido (attenzione però che non diventi troppo umido e bagnaticcio). Con l'aiuto di un cucchiaino distribuite il composto su ogni mollusco, coprendolo bene. Trasferite in forno preriscaldato a 190° e fate gratinare per 5 minuti. Presumibilmente, date le quantità previste dalla ricetta, dovrete fare più infornate. Sfornate le cozze gratinate e servitele calde o tiepide.

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Passerina e Orata al Cartoccio

Rimanendo in centro Italia e sempre sul bianco, la Passerina é un ottimo vino che può essere abbinato a diverse pietanze. Si sposa molto bene con i secondi piatti a base di pesce. Un esempio? L’orata al cartoccio. Si tratta di un accostamento perfetto! Se il tuo intento è quello di fare bella figura con i commensali abbinando un ottimo vino ad un secondo piatto, allora questa ricetta fa veramente al caso tuo. E’ molto facile da preparare e in aggiunta è veloce da realizzare. Si tratta di un secondo piatto genuino che esalta il gusto delicato di questo pesce.

 

Ingredienti:

Per ogni cartoccio

🍷 Un'orata fresca da circa 250 g

🍷 3 spicchi d’aglio 

🍷 Un cucchiaino di sale grosso 

🍷 Un cucchiaio abbondante di prezzemolo tritato

🍷 Due cucchiai d’olio extravergine (che potete omettere se volete una ricetta dietetica)

🍷 Ritaglio di foglio di alluminio

 

Preparazione:

Dopo aver pulito, privato delle interiora, squamato e lavato accuratamente le orate, tagliate 4 fogli di alluminio di circa 30 x 40 cm, la lunghezza varia a seconda dell’ Orata. Procedete alla preparazione di 1 cartoccio per volta: disponete l’orata nell’alluminio adagiandola nel senso della lunghezza del foglio, in modo che non avrete poi difficoltà a chiudere il cartoccio. Inserite i 3 spicchi d’aglio sbucciati e leggermente schiacciati e tagliati, uno nella pancia e gli altri 2 nelle rispettive branchie.
Cospargete il sale grosso un pò sopra, un pò sotto e un pò intorno al pesce. Aggiungete olio e prezzemolo sopra, sotto e internamente, massaggiando il vostro pesce in modo che sia completamente aromatizzato. A questo punto procedete a chiudere il cartoccio: unite i due lembi del foglio partendo dalla testa.Sigillate bene per tutta la lunghezza del pesce. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 30′. Naturalmente il tempo di cottura varia a seconda del peso delle Orate.  Potrebbero occorrere minuti in meno oppure in più a seconda delle dimensioni del pesce. Sfornate , lasciate raffreddare 1′ e poi servite L’Orata al Cartoccio in tavola ancora chiusa, in modo che ciascun commensale apra il suo cartoccio.

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